La sorte del Consorzio del Lario

(22.8.2011) In questi giorni si discute vivacemente della sorte del Consorzio del Lario. 

L’art. 1 dello Statuto recita: “art. 1 - COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEL CONSORZIO. I Comuni e le Province rivierasche dei laghi di Alserio, Annone, Garlate, Lario, Montorfano, Novate Mezzola, Olginate, Pusiano e Segrino, come elencati nella Convenzione, si costituiscono in "CONSORZIO DEL LARIO E DEI LAGHI MINORI" ai sensi dell'art. 31 D.Lgs.267 del 18 Agosto 2000, di seguito denominato T.U., per il perseguimento degli scopi di cui al successivo articolo 2".005 golfo

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La discussione trae origine dalla norma statale che (per ragioni di contenimento della spesa pubblica e razionalizzazione degli enti) prevede lo scioglimento di tutti i consorzi volontari tra comuni. 

Il dibattito si è poi esteso all’aspetto sollevato da alcuni amministratori locali, secondo cui il Consorzio svolge solo funzioni di incasso, funzioni che i Comuni si afferma potrebbero gestire meglio e con minori costi, mentre non sono di fatto svolte dal Consorzio significative né adeguate funzioni di programmazione, funzioni tecniche, funzioni giuridiche, ecc.

E’ un fatto che Como e Lecco non hanno mai aderito al Consorzio. Altro fatto è che Bellagio e Moltrasio sono usciti dal Consorzio il 31.12.2010. Inoltre Argegno, Laglio e Carate Urio non hanno mai aderito al Consorzio (tali Comuni avevano costituito una loro gestione associata, che ora è stata sciolta; attualmente i singoli Comuni operano autonomamente, risulta con notevole soddisfazione).

La piccola rassegna stampa allegata potrebbe stimolare gradite  opinioni al riguardo degli Associati, che in larga parte hanno in corso  o hanno avuto rapporti con i Consorzio del Lario. Di tali opinioni (e di quelle di tutti coloro che consultando il sito riterranno di intervenire) Rive Lariane terrà attento conto nella propria futura attività.